Imitation of Christ LOVE

Capitolo XV (Indice Capitoli)
LE OPERE FATTE PER AMORE

 1. Non si deve fare alcun male, per nessuna cosa al mondo né per compiacenza verso chicchessia; talora, invece, per giovare a uno che ne ha bisogno, si deve senza esitazione lasciare una cosa buona che si sta facendo, o sostituirla con una ancora più buonain tal modo non si distrugge l'opera buona, ma soltanto la si trasforma in meglio.

 2. A nulla giova un'azione esterna compiuta senza amore; invece, qualunque cosa, per quanto piccola e disprezzata essa sia, se fatta con amore, diventa tutta piena di frutti. In verità Iddio non tiene conto dell'azione umana in sé e per sé, ma dei moventi di ciascuno. Opera grandemente colui che agisce con rettitudine; opera lodevolmente colui che si pone al servizio della comunità, più che del suo capriccio. Accade spesso che ci sembri amore ciò che è piuttosto attaccamento carnale; giacché è raro che, sotto le nostre azioni, non ci siano l'inclinazione naturale, il nostro gusto, la speranza di una ricompensa, il desiderio del nostro comodo. Chi ha un amore vero e perfetto non cerca se stesso, in alcuna sua azione, ma desidera solamente che in ogni cosa si realizzi la gloria di Dio. Di nessuno è invidioso colui che non tende al proprio godimento, né vuole personali soddisfazioni, desiderando, al di là di ogni bene, di avere beatitudine in Dio. Costui non attribuisce alcunché di buono a nessuno, ma riporta il bene totalmente a Dio; dal quale ogni cosa procede, come dalla sua fonte e, nel quale, alla fine, tutti i santi godono pace. Oh, chi avesse anche una sola scintilla di vera carità, per certo capirebbe che tutto ciò che è di questa terra è pieno di vanità.

Capitolo XVI (Indice Capitoli)

SOPPORTARE I DIFETTI DEGLI ALTRI

 1. Quei difetti, nostro od altrui, che non riusciamo a correggere, li dobbiamo sopportare con pazienza, fino a che Dio non disponga altrimenti. Rifletti che, per avventura, questa sopportazione è la cosa più utile per te, come prova di quella pazienza, senza della quale ben poco contano i nostri meriti. Tuttavia, di fronte a tali difficoltà, devi chiedere insistentemente che Dio si degni di venirti in aiuto e che tu riesca a sopportarle lietamente. Se uno, ammonito una volta e un'altra ancora, non si acquieta, cessa di litigare con lui; rimetti invece ogni cosa in Dio, affinché in tutti noi, suoi servi, si faccia la volontà e la gloria di Lui, che ben sa trasformare il male in bene. Sforzati di essere paziente nel tollerare i difetti e le debolezze altrui, qualunque essi siano, giacché anche tu presenti molte cose che altri debbono sopportare.

 2. Se non riesci a trasformare te stesso secondo quella che pure è la tua volontà, come potrai pretendere che gli altri si conformino al tuo desiderio? Vogliamo che gli altri siano perfetti; mentre noi non correggiamo le nostre manchevolezze. Vogliamo che gli altri si correggano rigorosamente; mentre noi non sappiamo correggere noi stessi. Ci disturba una ampia libertà degli altri; mentre non sappiamo negare a noi stessi ciò che desideriamo. Vogliamo che gli altri siano stretti entro certe regole; mentre noi non ammettiamo di essere un po' più frenati. In tal modo, dunque, è chiaro che raramente misuriamo il prossimo come noi stessi. Se fossimo tutti perfetti, che cosa avremmo da patire dagli altri, per amore di Dio? Ora, Dio così dispone, affinché apprendessimo a portare l'uno i pesi dell'altro (Gal 6,2). Infatti non c'è alcuno che non presenti difetti o molestie; non c'è alcuno che basti a se stesso e che, di per sé, sia sufficientemente saggio. Occorre, dunque, che ci sopportiamo a vicenda, che a vicenda ci consoliamo, che egualmente ci aiutiamo e ci ammoniamo. Quanta virtù ciascuno di noi abbia, ciò appare al momento delle avversitànon sono le occasioni che fanno fragile l'uomo, ma esse mostrano quale esso è.

Capitolo XVII (Indice Capitoli)

LA VITA NEI MONASTERI

 1. Se vuoi mantenere pace e concordia con gli altri, devi imparare a vincere decisamente te stesso in molte cose. Non è cosa facile stare in un monastero o in un gruppo, e viverci senza lamento alcuno, mantenendosi fedele sino alla morte. Beato colui che vi avrà vissuto santamente e vi avrà felicemente compiuta la vita. Se vuoi stare saldo al tuo dovere e avanzare nel bene, devi considerarti esule pellegrino su questa terra. Per condurre una vita di pietà, devi farti stolto per amore di Cristo.

 2. Poco contano l'abito e la tonsura; sono la trasformazione della vita e la completa mortificazione delle passioni, che fanno il monaco. Chi tende ad altro che non sia soltanto Dio e la salute dell'anima, non troverà che tribolazione e dolore. Ancora, non avrà pace duratura chi non si sforza di essere il più piccolo, sottoposto a tutti. Qui tu sei venuto per servire, non comandare. Ricordati che sei stato chiamato a sopportare e a faticare, non a passare il tempo in ozio e in chiacchiere. Qui si provano gli uomini, come si prova l'oro nel fuoco (cfr. Sir 27,6). Qui nessuno potrà durevolmente stare, se non si sarà fatto umile dal profondo del cuore, per amore di Dio.

Capitolo XVIII (Indice Capitoli)

GLI ESEMPI DEI GRANDI PADRI SANTI

 1. Guarda ai luminosi esempi dei grandi santi padri, nei quali rifulse una pietà veramente perfetta e vedrai come sia ben poco, e quasi nulla, quello che facciamo noi. Ahimé!, che cosa è la nostra vita, paragonata alla vita di quei santi? Veramente santi, e amici di Cristo, costoro servirono il Signore nella fame e nella sete; nel freddo, senza avere di che coprirsi; nel faticoso lavoro; nelle veglie e nei digiuni; nelle preghiere e nelle pie meditazioni; spesso nelle ingiurie e nelle persecuzioni. Quante tribolazioni, e quanto gravi, hanno patito gli apostoli, i martiri, i testimoni della fede, le vergini e tutti gli altri che vollero seguire le orme di Cristo; essi infatti, ebbero in odio se stessi in questo mondo, per possedere le loro anime nella vita eterna. Quale vita rigorosa, e piena di rinunce, vissero questi grandi padri nel deserto; quante lunghe e gravi tentazioni ebbero a sopportare; quanto spesso furono tormentati dal diavolo; quante ripetute e fervide preghiere offrirono a Dio; quali dure astinenze seppero sopportare. Come furono grandi l'ardore e il fervore con i quali mirarono al loro progresso spirituale; come fu coraggiosa la battaglia che essi fecero per vincere i loro vizi; come fu piena e retta la loro intenzione, che essi tennero sempre volta a Dio! Lavoravano per tutta la giornata, e la notte la passavano in continua preghiera; ma neppure durante il lavoro veniva mai meno in loro l'orazione interiore. Tutto il loro tempo era impiegato utilmente; e a loro sembrava troppo corta ogni ora dedicata a Dio; ancora, per la grande soavità della contemplazione, dimenticavano persino la necessità di rifocillare il corpo. Rinunciavano a tutte le ricchezze, alle cariche, agli onori, alle amicizie e alle parentele; nulla volevano avere delle cose del mondo; mangiavano appena quanto era necessario alla vita e si lamentavano quando si dovevano sottomettere a necessità materiali.

 2. Erano poveri di cose terrene, molto ricchi invece di grazia e di virtù; esteriormente miserabili, ricompensati però interiormente dalla grazia e dalla consolazione divina; lontani dal mondo, ma vicini a Dio, amici intimi di Dio,; si ritenevano un nulla ed erano disprezzati dagli uomini, ma erano preziosi e cari agli occhi di Dio. Stavano in sincera umiltà, vivevano in schietta obbedienza; camminavano in amore e sapienzaper questo progredivano spiritualmente ogni giorno, e ottenevano tanta grazia presso Dio. Essi sono offerti come esempio per tutti coloro che si sono dati alla vita religiosa; essi ci devono indurre all'avanzamento nel bene, più che non ci induca al rilassamento la schiera delle persone poco fervorose.

 3. Quanto fu grande l'ardore di questi uomini di Dio, quando diedero inizio alle loro istituzioni. Quale devozione nella preghiera, quale slancio nella vita, quale rigore in esso vigoreggiò; quanto rispetto e quanta docilità sotto la regola del maestro fiorì in tutti loro. Restano ancora certi ruderi abbandonati, ad attestare che furono veramente uomini santi e perfetti, costoro, che con una strenua lotta, schiacciarono il mondo. Oggi, invece, già uno è ritenuto buono se non tradisce la fede; se riesce a sopportare con pazienza quel che gli tocca. Tale è la nostra attuale condizione di negligente tiepidezza, che ben presto cadiamo nel fervore iniziale; pigri e stanchi, già ci viene a noia la vita. Voglia il cielo che in te non si vada spegnendo del tutto l'avanzamento nelle virtù; in te che frequentemente hai avuto sotto gli occhi gli esempi dei santi.

Capitolo XIX (Indice Capitoli)

COME SI DEVE ADDESTRARE COLUI CHE SI E' DATO A DIO

 1. La vita di colui che si è dato a Dio deve essere rigogliosa di ogni virtù, cosicché, quale egli appare esteriormente alla gente, tale sia anche interiormente. Anzi, e a ragione, di dentro vi deve essere molto più di quanto appare di fuori; giacché noi siamo sotto gli occhi di Dio, e a lui dobbiamo sommo rispetto, ovunque ci troviamo; Dio, dinanzi al quale dobbiamo camminare puri come angeli. Ogni giorno dobbiamo rinnovare il nostro proposito e spronare noi stessi al fervore, come fossimo appena venuti, oggi, alla vita del monastero. Dobbiamo direaiutami, Signore Iddio, nel mio buon proposito e nel santo servizio che ti è dovuto; concedimi di ricominciare oggi radicalmente, perché quel che ho fatto fin qui è nulla. Il nostro progresso spirituale procede di pari passo con il nostro proposito. Grande vigilanza occorre per chi vuol avanzare nel bene; ché, se cade spesso colui che ha forti propositi, che cosa sarà di colui che soltanto di rado si propone alcunché, e con poca fermezza? Svariati sono i modi nei quali ci accade di abbandonare il nostro proposito; anche la semplice omissione di un solo esercizio di pietà porta quasi sempre qualche guasto. In verità, la fermezza di proposito dei giusti dipende, più che dalla loro saggezza, dalla grazia di Dio, nel quale essi ripongono la loro fiducia, qualunque meta riescano a raggiungere, giacché l'uomo propone ma chi dispone è Dio, le cui vie noi non conosciamo. Se talvolta, per fare del bene o per essere utili ai fratelli, si omette un abituale esercizio di pietà, esso potrà facilmente essere recuperato più tardi; che se, invece, quasi senza badare, lo si tralascia per malavoglia o negligenza, ciò costituisce già una colpa, e deve essere sentito come una perdita.

 2. Per quanto ci mettiamo tutto l'impegno possibile, sarà facile che abbiamo a cadere ancora, in varie occasioni. Tuttavia dobbiamo fare continuamente qualche proponimento preciso, specialmente in contrapposto a ciò che maggiormente impedisce il nostro profitto spirituale. Cose esterne e cose interiori sono necessarie al nostro progresso spirituale, perciò, le une come le altre, dobbiamo esaminarle attentamente e metterle nel giusto ordine. Se non riesci a stare sempre concentrato in te stesso, raccogliti di tempo in tempo, almeno una volta al giorno, la mattina o la serala mattina per fare i tuoi propositi, la sera per esaminare come ti sei comportato, cioè come sei stato, nelle parole, nonché nei pensieri, con i quali forse hai più spesso offeso Dio o il prossimo. Armati, come un soldato, contro le perversità del diavolo. Tieni a freno la gola; così terrai più facilmente a freno ogni altra cattiva tendenza del corpo. Non stare mai senza far nullasii occupato sempre, a leggero o a scrivere, a pregare o a meditare, o a fare qualche lavoro utile per tutti. Gli esercizi corporali di ciascuno siano compiuti separatamente; né tutti possono assumersene ugualmente. Se non sono esercizi di tutta la comunità, non devono essere palesati a tutti, giacché ciò che è personale si fa con maggior profitto nel segreto. Tuttavia guarda di non essere tardo alle pratiche comunitarie; più pronto, invece, a quelle tue proprie. Che, compiuto disciplinatamente e interamente il dovere imposto, se avanza tempo, ritornerai a te stesso, come vuole la tua devozione personale. Non è possibile che tutti abbiano a fare il medesimo esercizio, giacché a ciascuno giova qualcosa di particolare. E poi si amano esercizi diversi secondo i momentialcuni ci sono più graditi nei giorni di festa, altri nei giorni comuni. Inoltre, nel momento della tentazione e nel momento della pacifica tranquillità, abbiamo bisogno di esercizi ben diversi. Infine quando siamo nella tristezza ci piace pensare a certe cose; ad, invece quando siamo nella Letizia del Signore.

 3. Nelle feste più solenni dobbiamo rinnovare gli esercizi di pietà ed implorare con fervore più grande l'aiuto dei santi. I nostri proponimenti devono andare da una ad altra festività, come se in quel punto dovessimo lasciare questo mondo e giungere alla festa eterna. Per questo, nei periodi di particolare devozione, dobbiamo prepararci con cura, e mantenerci in più grande pietà, attenendoci più rigorosamente ai nostri doveri, quasi stessimo per ricevere da Dio il premio delle nostre fatiche. Che se tale premio sarà rimandato, dobbiamo convincerci che non eravamo pienamente preparati e che non eravamo ancora degni della immensa gloria, che ci sarà rivelata (Rm 8,18) nel tempo stabilito; e dobbiamo fare in modo di prepararci meglio alla morte. "Beato quel servo - dice Luca evangelista - che il padrone, al suo arrivo, avrà trovato sveglio e pronto. In verità vi dico che gli darà da amministrare tutti i suoi beni" (Lc 12,44; cfr. Lc 12,37).

Capitolo XX (Indice Capitoli)

L'AMORE DELLA SOLITUDINE E DEL SILENZIO

 1. Cerca il tempo adatto per pensare a te e rifletti frequentemente sui benefici che vengono da Dio. Tralascia ogni cosa umanamente attraente; medita argomenti che ti assicurino una compunzione di spirito, piuttosto che un modo qualsiasi di occuparti. Un sufficiente spazio di tempo, adatto per dedicarti a buone meditazioni, lo troverai rinunciando a fare discorsi inutilmente oziosi e ad ascoltare chiacchiere sugli avvenimenti del giorno. I più grandi santi evitavano, per quanto possibile, di stare con la gente e preferivano stare appartati, al servizio di Dio. E' stato dettoogni volta che andai tra gli uomini ne ritornai meno uomo di prima (Seneca, Epist. VII, 3). E ne facciamo spesso esperienza, quando stiamo a lungo a parlare con altri. Tacere del tutto è più facile che evitare le intemperanze del discorrere, come è più facile stare chiuso in casa che sapersi convenientemente controllare fuori casa. Perciò colui che vuole giungere alla spiritualità interiore, deve, insieme con Gesù, ritirarsi dalla gente. Soltanto chi ama il nascondimento sta in mezzo alla gente senza errare; soltanto chi ama il silenzio parla senza vaneggiare; soltanto chi ama la sottomissione eccelle senza sbagliare; soltanto chi ama obbedire comanda senza sgarrare; soltanto colui che è certo della sua buona coscienza possiede gioia perfetta.

 2. Però, anche nei santi, questo senso di sicurezza ebbe fondamento nel timore di Dio. Essi brillarono per straordinarie virtù e per grazia, ma non per questo furono meno fervorosi e intimamente umili. Il senso di sicurezza dei cattivi scaturisce, invece, dalla superbia e dalla presunzione; e, alla fine, si muta in inganno di se stessi. Non sperare di avere sicurezza in questo mondo, anche se sei ritenuto buon monaco o eremita devoto; spesso, infatti, coloro che sembravano eccellenti agli occhi degli uomini sono stati messi nelle più gravi difficoltà. Per molte persone è meglio dunque non essere del tutto esenti da tentazioni ed avere sovente da lottare contro di queste, affinché non siamo troppo sicure di sé, non abbiamo per caso a montare in superbia o addirittura a volgersi sfrenatamente a gioie terrene. Quale buona coscienza manterrebbe colui che non andasse mai cercando le gioie passeggere e non si lasciasse prendere dal mondo! Quale grande pace, quale serenità avrebbe colui che sapesse stroncare ogni vano pensiero, meditando soltanto intorno a ciò che attiene a Dio e alla salute dell'anima, e ponendo ben fissa ogni sua speranza in Dio! Nessuno sarà degno del gaudio celeste, se non avrà sottoposto pazientemente se stesso al pungolo spirituale. Ora, se tu vuoi sentire dal profondo del cuore questo pungolo, ritirati nella tua stanza, lasciando fuori il tumulto del mondo, come sta scrittopungolate voi stessi, nelle vostre stanze (Sal 4,4). Quello che fuori, per lo più, vai perdendo, lo troverai nella tua cella; la quale diventa via via sempre più cara, mentre reca noi soltanto a chi vi sta di mal animo. Se, fin dall'inizio della tua venuta in convento, starai nella tua cella, e la custodirai con buona disposizione d'animo, essa diventerà per te un'amica diletta e un conforto molto gradito.

 3. Nel silenzio e nella quiete l'anima devota progredisce e apprende il significato nascosto delle Scritture; nel silenzio e nella quiete trova fiumi di lacrime per nettarsi e purificarsi ogni notte, e diventa tanto più intima al suo creatore quanto più sta lontana da ogni chiasso mondano. Se, dunque, uno si sottrae a conoscenti e ad amici, gli si farà vicino Iddio, con gli angeli santi. E' cosa migliore starsene appartato a curare il proprio perfezionamento, che fare miracoli, dimenticando se stessi. Cosa lodevole, per colui che vive in convento, andar fuori di rado, evitare di apparire, persino schivare la gente. Perché mai vuoi vedere ciò che non puoi avere? "Il mondo passa, e passano i suoi desideri" (1Gv 2,17). I desideri dei sensi portano a vagare con la mente; ma, passato il momento, che cosa ne ricavi se non un peso sulla coscienza e una profonda dissipazione? Un'uscita piena di gioia prepara spesso un ritorno pieno di tristezza; una veglia piena di letizia rende l'indomani pieno di amarezza; ogni godimento della carne penetra con dolcezza, ma alla fine morde e uccide. Che cosa puoi vedere fuori del monastero, che qui tu non veda? Ecco, qui hai il cielo e la terra e tutti glie elementi dai quali sono tratte tutte le cose. Che cosa altrove potrai vedere, che possa durare a lungo sotto questo sole? Forse credi di poterti saziare pienamente; ma a ciò non giungerai. Ché, se anche tu vedessi tutte le cose di questo mondo, che cosa sarebbe questo, se non un sogno senza consistenza? Leva i tuoi occhi in alto, a Dio, e prega per i tuoi peccati e per le tue mancanze. Lascia le vanità alla gente vana; e tu attendi invece a quello che ti ha comandato Iddio. Chiudi dietro di te la tua porta, chiama a te Gesù, il tuo diletto, e resta con lui nella cella; ché una sì grande pace altrove non la troverai. Se tu non uscirai e nulla sentirai dal chiasso mondano, resterai più facilmente in una pace perfetta. E poiché talvolta sentire cose nuove reca piacere, occorre che tu sappia sopportare il conseguente turbamento dell'animo.

Capitolo XXI (Indice Capitoli)

LA COMPUNZIONE DEL CUORE

 1. Se vuoi fare qualche progresso conservati nel timore di Dio, senza ambire a una smodata libertà; tieni invece saldamente a freno i tuoi sensi, senza lasciarti andare a una stolta letizia. Abbandonati alla compunzione di cuore, e ne ricaverai una vera devozione. La compunzione infatti fa sbocciare molte cose buone, che, con la leggerezza di cuore, sogliono subitamente disperdersi. E' meraviglia che uno possa talvolta trovare piena letizia nella vita terrena, se considera che questa costituisce un esilio e se riflette ai tanti pericoli che la sua anima vi incontra. Per leggerezza di cuore e noncuranza dei nostri difetti spesso non ci rendiamo conto dei guai della nostra anima; anzi, spesso ridiamo stoltamente, quando, in verità, dovremmo piangere. Non esiste infatti vera libertà, né santa letizia, se non nel timore di Dio e nella rettitudine di coscienza. Felice colui che riesce a liberarsi da ogni impaccio dovuto a dispersione spirituale, concentrando tutto se stesso in una perfetta compunzione. Felice colui che sa allontanare tutto ciò che può macchiare o appesantire il suo spirito. Tu devi combattere da uomol'abitudine si vince con l'abitudine. Se impari a non curarti della gente, questa lascerà che tu attenda tranquillamente a te stesso. Non portare dentro di te le faccende degli altri, non impicciarti neppure di quello che fanno le persone più in vista; piuttosto vigila sempre e in primo luogo su di te, e rivolgi il tuo ammonimento particolarmente a te stesso, prima che ad altre persone, anche care. Non rattristarti se non ricevi il favore degli uomini; quello che ti deve pesare, invece, è la constatazione di non essere del tutto e sicuramente nella via del bene, come si converrebbe a un servo di Dio e a un monaco pieno di devozione.

 2. E' grandemente utile per noi, e ci dà sicurezza di spirito, non ricevere molte gioie in questa vita; particolarmente gioie materiali. Comunque, è colpa nostra se non riceviamo consolazioni divine o ne proviamo raramente; perché non cerchiamo la compunzione del cuore e non respingiamo del tutto le vane consolazioni che vengono dal di fuori. Riconosci di essere indegno della consolazione divina, e meritevole piuttosto di molte sofferenze, Quando uno è pienamente compunto in se stesso, ogni cosa di questo mondo gli appare pesante e amara. L'uomo retto, ben trova motivo di pianto doloroso. Sia che rifletta su di sé o che vada pensando agli altri, egli comprende che nessuno vive quaggiù senza afflizioni; e quanto più severamente si giudica, tanto maggiormente si addolora. Sono i nostri peccati e i nostri vizi a fornire materia di giusto dolore e di profonda compunzione; peccato e vizi dai quali siamo così avvolti e schiacciati che raramente riusciamo a guardare alle cose celesti. Se il nostro pensiero andasse frequentemente alla morte, più che alla lunghezza della vita, senza dubbio ci emenderemmo con maggior fervore. Di più, se riflettessimo nel profondo del cuore alle sofferenze future dell'inferno e del purgatorio, accetteremmo certamente fatiche e dolori, e non avremmo paura di un duro giudizio. Invece queste cose non penetrano nel nostro animo; perciò restiamo attaccati alle dolci mollezze, restiamo freddi e assai pigri. Spesso, infatti, è sorta di spirituale povertà quella che facilmente invade il nostro misero corpo. Prega dunque umilmente il Signore che ti dia lo spirito di compunzione; e di', con il profetanutrimi, o Signore, "con il pane delle lacrime; dammi, nelle lacrime, copiosa bevanda" (Sal 79,6).

Capitolo XXII (Indice Capitoli)

LA MEDITAZIONE DELLA MISERIA UMANA

 1. Dovunque tu sia e dovunque ti volga, sei sempre misera cosa; a meno che tu non ti volga tutto a Dio. Perché resti turbato quando le cose non vanno secondo la tua volontà e il tuo desiderio? Chi è colui che tutto ha secondo il suo beneplacito? Non io, non tu, né alcun altro su questa terra. Non c'è persona al mondo, anche se è un re o un papa, che non abbia qualche tribolazione o afflizione. E chi è dunque che ha la parte migliore? Senza dubbio colui che è capace di sopportare qualche male per amore di Dio. Dice molta gente, debole e malata nello spiritoguarda che vita beata conduce quel tale; come è ricco e grande, come è potente e come è salito in alto! Ma, se poni mente ai beni eterni, vedrai che tutte queste cose passeggere sono un nulla, anzi qualcosa di molto insicuro e particolarmente gravoso, giacché le cose temporali non si possono avere senza preoccupazioni e paure. Per la felicità non occorre che l'uomo possieda beni terreni in sovrabbondanza; basta averne una modesta quantità, giacché la vita di quaggiù è veramente una misera cosa. Quanto più uno desidera elevarsi spiritualmente, tanto più la vita presente gli appare amara, perché constata pienamente le deficienze dovute alla corrotta natura umana. Invero mangiare, bere, star sveglio, dormire, riposare, lavorare, e dover soggiacere alle altre necessità che ci impone la nostra natura, tutto ciò, in realtà, è una miseria grande e un dolore per l'uomo religioso; il quale amerebbe essere sciolto e libero da ogni peccato. In effetti l'uomo che vive interiormente si sente schiacciato, come sotto un peso, dalle esigenze materiali di questo mondo; ed è perciò che il profeta prega fervorosamente di essere liberato, dicendo"Signore, toglimi da queste necessità" (Sal 24,17).

 2. Guai a quelli che non riconoscono la loro miseria. Guai, ancor più, a quelli che amano questa vita miserabile e destinata a finire; una vita alla quale tuttavia certa gente - anche se, lavorando o elemosinando, mette insieme appena appena il necessario - si abbarbica, come se potesse restare quaggiù in eterno, senza darsi pensiero del regno di Dio. Gente pazza, interiormente priva di fede; gente sommersa dalle cose terrene, tanto da gustare solo ciò che è materiale. Alla fine, però, constateranno, con pena, quanto poco valessero - anzi come fossero un nulla - le cose che avevano amato. Ben diversamente, i santi di Dio, e tutti i devoti amici di Cristo; essi non andavano dietro ai piaceri del corpo o a ciò che rende fiorente questa vita mortale. La loro anelante tensione e tutta la loro speranza erano per i beni eterni; il loro desiderio - per non essere tratti al basso dall'attaccamento alle cose di quaggiù - si elevava interamente alle cose invisibili, che non vengono meno. O fratello, non perdere la speranza di progredire spiritualmente; ecco, ne hai il tempo e l'ora. Perché, dunque, vuoi rimandare a domani il tuo proposito? Alzati, e comincia all'istante, dicendoè questo il momento di agire; è questo il momento di combattere; è questo il momento giusto per correggersi. Quando hai dolori e tribolazioni, allora è il momento per farti dei meriti. Giacché occorre che tu passi attraverso il "fuoco e l'acqua" prima di giungere nel refrigerio (Sal 65,12). E se non farai violenza a te stesso, non vincerai i tuoi vizi. Finché portiamo questo fragile corpo, non possiamo essere esenti dal peccato, né vivere senza molestie e dolori. Ben vorremmo aver tregua da ogni miseria; ma avendo perduto, a causa del peccato, la nostra innocenza, abbiamo perduto quaggiù anche la vera felicità. Perciò occorre che manteniamo in noi una ferma pazienza, nell'attesa della misericordia divina, "fino a che sia scomparsa l'iniquità di questo mondo" (Sal 56,2) e le cose mortali "siano assunte dalla vita eterna" (2Cor 5,4).

 3. Tanto è fragile la natura umana che essa pende sempre verso il vizio. Ti accusi oggi dei tuoi peccati e domani commetti di nuovo proprio ciò di cui ti sei accusato. Ti proponi oggi di guardarti dal male, e dopo un'ora agisci come se tu non ti fossi proposto nulla. Ben a ragione, dunque, possiamo umiliarci; né mai possiamo avere alcuna buona opinione di noi stessi, perché siamo tanto deboli e instabili. Inoltre, può andare rapidamente perduto per negligenza ciò che a stento, con molta fatica, avevamo alla fine raggiunto, per grazia di Dio. E che cosa sarà di noi alla fine, se così presto ci prende la tiepidezza? Guai a noi, se pretendessimo di riposare tranquillamente, come se già avessimo raggiunto pace e sicurezza, mentre, nella nostra vita, non si vede neppure un indizio di vera santità. Occorrerebbe che noi fossimo di nuovo plasmati, quasi in un buon noviziato, a una vita irreprensibile; in tal modo potremo sperare di raggiungere un certo miglioramento e di conseguire un maggior profitto spirituale.

Capitolo XXIII (Indice Capitoli)

LA MEDITAZIONE DELLA MORTE

 1. Ben presto la morte sarà qui, presso di te. Considera, del resto, la tua condizionel'uomo oggi c'è e domani è scomparso; e quando è sottratto alla vista, rapidamente esce anche dalla memoria. Quanto grandi sono la stoltezza e la durezza di cuore dell'uomoegli pensa soltanto alle cose di oggi e non piuttosto alle cose future. In ogni azione, in ogni pensiero, dovresti comportarti come se tu dovessi morire oggi stesso; ché, se avrai retta la coscienza, non avrai molta paura di morire. Sarebbe meglio star lontano dal peccato che sfuggire alla morte. Se oggi non sei preparato a morire, come lo sarai domani? Il domani è una cosa non sicurache ne sai tu se avrai un domani? A che giova vivere a lungo, se correggiamo così poco noi stessi? Purtroppo, non sempre una vita lunga corregge i difetti; anzi spesso accresce maggiormente le colpe. Magari potessimo passare santamente anche una sola giornata in questo mondo. Molti fanno il conto degli anni trascorsi dalla loro conversione a Dio; ma scarso è sovente il frutto della loro emendazione. Certamente morire è cosa che mette paura; ma forse è più pericoloso vivere a lungo. Beato colui che ha sempre dinanzi agli occhi l'ora della sua morte ed è pronto ogni giorno a morire. Se qualche volta hai visto uno morire, pensa che anche tu dovrai passare per la stessa strada. La mattina, fa conto di non arrivare alla sera; e quando poi si farà sera non osare sperare nel domani. Sii dunque sempre pronto; e vivi in tal modo che, in qualunque momento, la morte non ti trovi impreparato.

 2. Sono molti coloro che muoiono in un istante, all'improvviso; giacché "il Figlio dell'uomo verrà nell'ora in cui non si pensa che possa venire" (Mt 24,44; Lc 12,40). Quando sarà giunto quel momento estremo, comincerai a giudicare ben diversamente tutta la tua vita passata, e molto ti dorrai di esser stato tanto negligente e tanto fiacco. Quanto é saggio e prudente l'uomo che, durante la vita, si sforza di essere quale desidera esser trovato al momento della morte! Ora, una piena fiducia di morire santamente la daranno il completo disprezzo del mondo, l'ardente desiderio di progredire nelle virtù, l'amore del sacrificio, il fervore nella penitenza, la rinuncia a se stesso e il saper sopportare ogni avversità per amore di Cristo. Mentre sei in buona salute, molto puoi lavorare nel bene; non so, invece, che cosa potrai fare quando sarai ammalato. Giacché sono pochi quelli che, per il fatto di essere malati, diventano più buoni; così come sono pochi quelli che, per il fatto di andare frequentemente in pellegrinaggio, diventano più santi. Non credere di poter rimandare a un tempo futuro la tua salvezza, facendo affidamento sui suffragi degli amici e dei parenti; tutti costoro ti dimenticheranno più presto di quanto tu non creda. Perciò, più che sperare nell'aiuto di altri, è bene provvedere ora, fin che si è in tempo, mettendo avanti un po' di bene. Ché, se non ti prendi cura di te stesso ora, chi poi si prenderà cura di te? Questo è il tempo veramente prezioso; sono questi i giorni della salvezza; è questo il tempo che il Signore gradisce (2Cor 6,2). Purtroppo, invece, questo tempo tu non lo spendi utilmente in cose meritorie per la vita eterna. Verrà il momento nel quale chiederai almeno un giorno o un'ora per emendarti; e non so se l'otterrai. Ecco, dunque, mio caro, di quale pericolo ti potrai liberare, a quale pericolo ti potrai sottrarre, se sarai stato sempre nel timore di Dio, in vista della morte. Procura di vivere ora in modo tale che, nell'ora della morte, tu possa avere letizia, anziché paura; impara a morire al mondo, affinché tu cominci allora a vivere con Cristo; impara ora a disprezzare ogni cosa, affinché tu possa allora andare liberamente a Cristo; mortifica ora il tuo corpo con la penitenza, affinché tu passa allora essere pieno di fiducia.

 3. Stolto, perché vai pensando di vivere a lungo, mentre non sei sicuro di avere neppure una giornata? Quante persone sono state ingannate, inaspettatamente tolte a questa vita! Quante volte hai sentito dire che uno è morto di ferite e un altro è annegato; che uno, cadendo dall'alto, si è rotto la testa; che uno si è soffocato mentre mangiava e un altro è morto mentre stava giocando? Chi muore per fuoco, chi per spada; chi per una pestilenza, chi per un assalto dei predoni. Insomma, comunque destino è la morte; e passa rapidamente come un'ombra la vita umana. Chi si ricorderà di te, dopo che sarai scomparso, e chi pregherà per te? Fai, o mio caro, fai ora tutto quello che sei in grado di fare, perché non conosci il giorno della tua morte; né sai che cosa sarà di te dopo. Accumula, ora, ricchezze eterne, mentre sei in tempo. Non pensare a nient'altro che alla tua salvezza; preoccupati soltanto delle cose di Dio. Fatti ora degli amici, venerando i santi di Dio e imitando le loro azioni, "affinché ti ricevano nei luoghi eterni, quando avrai lasciato questa vita" (Lc 16,9). Mantienti, su questa terra, come uno che è di passaggio; come un ospite, che non ha a che fare con le faccende di questo mondo. Mantieni libero il tuo cuore, e rivolto al cielo, perché non hai stabile dimora quaggiù (Eb 13,14). Al cielo rivolgi continue preghiere e sospiri e lacrime, affinché, dopo la morte, la tua anima sia degna di passare felicemente al Signore. Amen.

Capitolo XXIV (Indice Capitoli)

IL GIUDIZIO DIVINO E LA PUNIZIONE DEI PECCATI

 1. In ogni cosa tieni l'occhio fisso al termine finale; tieni l'occhio, cioè, a come comparirai dinanzi al giudice supremo; al giudice che vede tutto, non si lascia placare con doni, non accetta scuse; e giudica secondo giustizia (cfr. Is 11,4). Oh!, sciagurato e stolto peccatore, come potrai rispondere a Dio, il quale conosce tutto il male che hai fatto; tu che tremi talvolta alla vista del solo volto adirato di un uomo? Perché non pensi a quel che avverrà di te nel giorno del giudizio, quando nessuno potrà essere scagionato e difeso da altri, e ciascuno costituirà per se stesso un peso anche troppo grave? E' adesso che la tua fatica è producente; è adesso che il tuo pianto e il tuo sospiro possono piacere a Dio ed essere esauditi; è adesso che il tuo dolore può ripagare il male compiuto e renderti puro.

 2. Un grave e salutare purgatorio l'ha colui che sa sopportare. Questi, ricevendo ingiustizie, si dispiace della cattiveria altrui, più che del male patito; è pronto a pregare per quelli che lo contrastano e perdona di cuore le loro colpe; non esita a chiedere perdono agli altri; è più incline ad aver compassione che ad adirarsi; fa violenza sovente a se stesso e si sforza di sottoporre interamente la carne allo spirito. Stroncare ora i vizi e purgarsi ora dai peccati è miglior cosa che lasciarli da purgare in futuro. Invero noi facciamo inganno a noi stessi amando le cose carnali, contro l'ordine stabilito da Dio. Che altro divorerà, quel fuoco, se non i tuoi peccati? Perciò, quanto più indulgi a te stesso quaggiù, seguendo la carne, tanto più duramente pagherai poi, preparando fin d'ora materiale più abbondante per quelle fiamme. Ciascuno sarà più gravemente punito in ciò in cui ebbe a peccare. Colà i pigri saranno incalzati da pungoli infuocati; e i golosi saranno tormentati da grande sete e fame. Colà sui lussuriosi e sugli amanti dei piaceri saranno versati in abbondanza pece ardente e zolfo fetido; e gli invidiosi, per il grande dolore, daranno in ululati, quali cani rabbiosi. Non ci sarà vizio che non abbia il suo speciale tormento. Colà i superbi saranno pieni di ogni smarrimento; e gli avari saranno oppressi da gravissima miseria. Un'ora trascorsa colà, nella pena, sarà più grave di cento anni passati qui in durissima penitenza. Nessuna tregua, colà, nessun conforto per i dannati; mentre quaggiù talora ci si stacca dalla fatica e si gode del sollievo degli amici.

 3. Devi darti da fare adesso, e piangere i tuoi peccati, per poter essere senza pensiero nel giorno del giudizio. In quel giorno, infatti, i giusti staranno in piena tranquillità in faccia a coloro che li oppressero (Sap 5,1) e li calpesteranno. Starà come giudice colui che ora si sottomette umilmente al giudizio degli uomini. In quel giorno, grande speranza avranno il povero e l'umile, e sarà pieno di paura il superbo; apparirà che è stato saggio in questo mondo colui che ha saputo essere stolto e disprezzato per amore di Cristo. In quel giorno sarà cara ogni tribolazione che sia stata sofferta pazientemente, e "ogni iniquità chiuderà la sua bocca" (Sal 106,42); l'uomo pio sarà nella gioia, mentre sarà nel dolore chi è vissuto senza fede. In quel giorno il corpo tribolato godrà più che se fosse stato nutrito di delizie; risplenderà la veste grossolana e quella fine sarà oscurata; una miserabile dimora sarà più ammirata che un palazzo dorato. In quel giorno una pazienza che non sia venuta mai meno, gioverà più che tutta la potenza della terra; la schietta obbedienza sarà glorificata più che tutta l'astuzia del mondo. In quel giorno la pura e retta coscienza darà più gioia che la erudita dottrina; il disprezzo delle ricchezze varrà di più che i tesori di tutti gli uomini. In quel giorno avrai maggior gioia da una fervente preghiera che da un pranzo prelibato; trarrai più gioia dal silenzio che avrai mantenuto, che da un lungo parlare. In quel giorno le opere buone varranno di più che le molte parole; una vita rigorosa è una dura penitenza ti saranno più care di ogni piacere di questa terra.

 4. Impara a patire un poco adesso, affinché allora tu possa essere liberato da patimenti maggiori. Prova te stesso prima, quaggiù, per sapere di che cosa sarai capace allora. Se adesso sai così poco patire, come potrai sopportare i tormenti eterni? Se adesso un piccolo patimento ti rende così incapace di sopportazione, come ti renderà la Geenna? Ecco, in verità, non le puoi avere tutte e due, queste gioiegodere in questa vita e poi regnare con Cristo. Che ti gioverebbe, se, fino ad oggi, tu fossi sempre vissuto tra gli onori e i piaceri, e ora ti accadesse di morire improvvisamente? Tutto, dunque, è vanità, fuorché amare Iddio e servire a Lui solo. E perciò, colui che ama Dio con tutto il suo cuore non ha paura né della morte, né della condanna, né del giudizio, né dell'inferno. Un amore perfetto porta con tutta sicurezza a Dio; chi invece continua ad amare il peccato ha paura e - ciò non fa meraviglia - della morte e del giudizio. Se poi non hai ancora amore bastante per star lontano dal male, è bene che almeno la paura dell'inferno ti trattenga; in effetti, chi non tiene nel giusto conto il timore di Dio non riuscirà a mantenersi a lungo nella via del bene, ma cadrà ben presto nei lacci del diavolo.

Capitolo XXV (Indice Capitoli)

CORREGGERE FERVOROSAMENTE TUTTA LA NOSTRA VITA

 1. Che tu sia attento e preciso, nel servire Iddio; ripensa frequentemente alla ragione per la quale sei venuto qui, lasciando il mondo. Non è stato forse per vivere in Dio e farti tutto spirito? Che tu sia, dunque, fervoroso, giacché in breve tempo sarai ripagato dei tuoi sforzi; né avrai più, sul tuo orizzonte, alcun timore e dolore faticherai qui per un poco, e poi troverai una grande pace, anzi, una gioia perpetua. Se sarai costante nella fede e fervoroso nelle opere, Dio, senza dubbio, sarà giusto e generoso nella ricompensa. Che tu mantenga la santa speranza di giungere alla vittoria, anche se non è bene che tu ne abbia alcuna sicurezza, per non cadere in stato di torpore o di presunzione. Una volta, un tale, dibattuto interiormente tra il timore e la speranza, sfinito dal doloro, si prostrò in chiesa davanti ad un altare dicendo tra sé"Oh! Se sapessi di poter perseverare!". E subito, di dentro, udì una risposta, che veniva da Dio"Perché, se tu sapessi di poter perseverare, che cosa vorresti fare? Fallo adesso, quello che vorresti fare, e sarai del tutto tranquillo". Allora, rasserenato e confortato, egli si affidò alla volontà di Dio, e cessò in lui quella angosciosa incertezza; egli non volle più cercar di sapere quel che sarebbe stato di lui in futuro, e si diede piuttosto a cercare "quale fosse la volontà del Signorevolontà di bene e di perfezione", (Rm 12, 2) per intraprendere e portare a compimento ogni opera buona. Dice il profeta"Spera nel Signore e fa il bene; abita la terra e nutriti delle sue ricchezze" (Sal 36,3).

 2. Una sola cosa è quella che distoglie molta gente dal progresso spirituale e dal fervoroso sforzo di correzionelo sgomento di fronte agli ostacoli e l'asprezza di questa lotta. Invero avanzano nelle virtù coloro che si sforzano di superare virilmente ciò che è per essi più gravoso, e che più li contrasta; giacché proprio là dove più si vince se stessi, mortificandosi nello spirito, più si guadagna, e maggior grazia si ottiene. Certo che non tutti gli uomini hanno pari forze per vincere se stessi e per mortificarsi. Tuttavia, uno che abbia tenacia e buon volere, anche se le sue passioni sono più violente, riuscirà a progredire più di un altro, pur buono, ma meno fervoroso nel tendere verso le virtù. Due cose giovano particolarmente al raggiungimento di una totale emendazioneil fare violenza a se stessi, distogliendosi dal male, a cui ciascuno è portato per natura; e il chiedere insistentemente il bene spirituale di cui ciascuno ha maggior bisogno. Inoltre tu devi fare in modo di evitare soprattutto ciò che più spesso trovi brutto in altri. Da ogni parte devi saper trarre motivo di profitto spirituale. Così, se ti capita di vedere o di ascoltare dei buoni esempi, devi ardere dal desiderio di imitarli; se, invece, ti pare che qualcosa sia degno di riprovazione, devi guardarti dal fare altrettanto; se talvolta l'hai fatto, procura di emendarti. Come il tuo occhio giudica gli altri, così, a tua volta, sarai giudicato tu dagli altri. Quale gioia e quale dolcezza, vedere dei frati pieni di fervore e di devozione, santi nella vita interiore e nella loro condotta; quale tristezza, invece, e quale dolore, vedere certi frati, che vanno di qua e di là, disordinatamente, tralasciando di praticare proprio ciò per cui sono stati chiamati! Gran danno procura, questo dimenticarsi delle promesse della propria vocazione, volgendo i desideri a cose diverse da quelle che ci vengono ordinate.

 3. Ricordati della decisione che hai presa, e poni dinanzi ai tuoi occhi la figura del crocifisso. Riflettendo alla vita di Gesù Cristo, avrai veramente di che vergognarti, ché non hai ancora cercato di farti più simile a lui, pur essendo stato per molto tempo nella vita di Dio. Il monaco che si addestra con intensa devozione sulla vita santissima e sulla passione del Signore, vi troverà in abbondanza tutto ciò che gli può essere utile e necessario; e non dovrà cercare nulla di meglio, fuor di Gesù. Oh, come saremmo d'un colpo pienamente addottrinati se avessimo nel nostro cuore Gesù crocifisso! Il monaco pieno di fervore sopporta ogni cosa santamente e accetta ciò che gli viene imposto; invece quello negligente e tiepido trova una tribolazione sull'altra ed è angustiato per ogni verso, perché gli manca la consolazione interiore, e quella esterna gli viene preclusa. Il monaco che vive fuori della regola va incontro a piena rovina. Infatti chi tende ad una condizione piuttosto libera ed esente da disciplina sarà sempre nell'incertezza, poiché ora non gli andrà una cosa, ora un'altra. Come fanno gli altri monaci, così numerosi, che vivono ben disciplinati dalla regola del convento? Escono di rado e vivono liberi da ogni cosa; mangiano assai poveramente e vestono panni grossolani; lavorano molto e parlano poco; vegliano fino a tarda ora e si alzano per tempo; pregano a lungo, leggono spesso e si comportano strettamente secondo la regola. Guarda i Certosini, i Cistercensi, e i monaci e le monache di altri Ordini, come si alzano tutte le notti per cantare le lodi di Dio. Ora, sarebbe vergognoso che, in una cosa tanto meritoria, tu ti lasciassi prendere dalla pigrizia, mentre un grandissimo numero di monaci comincia i suoi canti di gioia, in unione con Dio. Oh!, se noi non avessimo altro da fare che lodare il Signore, nostro Dio, con tutto il cuore e con tutta la nostra voce. Oh!, se tu non avessi mai bisogno di mangiare, di bere, di dormire; e potessi invece, lodare di continuo il Signore, e occuparti soltanto delle cose dello spirito. Allora saresti più felice di adesso, che sei al servizio del tuo corpo per varie necessità. E volesse il Cielo che non ci fossero, queste necessità, e ci fossero soltanto i pasti spirituali dell'anima, che purtroppo gustiamo ben di rado.

 4. Quando uno sarà giunto a non cercare il proprio conforto in alcuna creatura, allora egli comincerà a gustare perfettamente Dio; allora accetterà di buon grado ogni cosa che possa succedere; allora non si rallegrerà, o rattristerà, per il molto o il poco che possieda. Si rimetterà del tutto e con piena fiducia in Dioin Dio, che per lui sarà tutto, in ogni circostanza; in Dio, agli occhi del quale nulla muove o va interamente perduto; in Dio, e per il quale ogni cosa vive, servendo senza esitazione al suo comando. Abbi sempre presente che tutto finisce e che il tempo perduto non ritorna. Non giungerai a possedere forza spirituale, se non avrai sollecitudine e diligenza. Se comincerai ad essere spiritualmente malato. Se invece ti darai tutto al fervore, troverai una grande pace, e sentirai più lieve la fatica, per la grazia di Dio e per la forza dell'amore. Tutto può, l'uomo fervido e diligente. Impresa più grande delle sudate fatiche corporali è quella di vincere i vizi e di resistere alle passioni. E colui che non sa evitare le piccole mancanze, cade, a poco a poco, in mancanze maggiori. Sarai sempre felice, la sera, se avrai spesa la giornata fruttuosamente. Vigila su te stesso, scuoti e ammonisci te stesso; checché facciano gli altri, non dimenticare te stesso. Il tuo progresso spirituale sarà pari alla violenza che avrai fatto a te stesso. Amen.

FINISCONO LE ESORTAZIONI UTILIPER LA VITA DELLO SPIRITO
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Benjamin Netanyahu --- PERCHé, YOUTUBE NON PUBBLICA PIù, I MIEI COMMENTI? PERCHé ESISTEIL CONTROLLO GLOBALENWO, DI TUTTE LE COMUNICAZIONI DEL PIANETA! QUESTA è LA INTELLIGENZA ARTIFICIALE, A.I. ALIENA! è COME SE, YOUTUBE MI DICESSE"idiota! tu sai tutto questo, e, quindi, tu non hai PIù bisogno di pubblicare, anche da me, i tuoi articoli! " PER LA MIA ATTIVITà IN YOUTUBELA CIA HA PAGATO 4 SATANISTI, E YOUTUBE HA MESSO A DISPOSIZIONE UN IMPIEGATO, IO AL NWO SONO COSTATO, COME MINIMO, CINQUE STIPENDI ALL'ANNO NEGLI ULTIMI SEI ANNI! PERCHé COME IO SONO COMPARSO IN INTERNET COME LORENZOJHWH, IL RE DI ISRAELE, POI, IL SATANISMO SISTEMA MASSONICOHA SUBITO PERCEPEPITO LA POTENZIALITà DEVASTANTE DEL MIO MINISTERO!
https://www.youtube.com/user/UniusRei3/discussion [[ Si è verificato un problema durante il salvataggio del tuo commento. Riprova CON IL PIFFERO. ]] Bahia PetersSaleem Jaan.. THE LORD GOD BLESS YOU AND KEEP YOU, THE LORD GOD MAKE HIS FACE TO SHINE UPON YOU AND BE GRACIOUS UNTO YOU THE LOR GOD TURN HIS FACE TOWARDS YOU AND GIVE YOU PEACE. SLEEP WELL AND GOD BLESS YOU MY GOD AIVEN FRIEND AND BROTHER IN CHRIST AMEN!!!!:):):) https://www.facebook.com/saleem.jaan.9847

Benjamin Netanyahu --- CERTO, youtube potrebbe quantificarein milioni di dollariil danno economio, che, ha dovuto subire, per permettere a me, la libertà di parola. per poter parlare io? ora, più nessuno può riuscire a parale in youtube! e per youtube, sono stati anni terribili! ora, è più che giustosollevare quei poveri cristi di youtube, e poggiare la croce Unius REI, sul cireneo facebook!

Benjamin Netanyahu --- ovviamente, anche facebook si può rifiutare, ma, poi con una guerra mondiale? lui non avrebbe soltanto dei problemi aziendali, da piangere, ma, perderebbe anche la sua vita! infatti, non c'è nessuno al mondo, che, può fermare questa guerra mondiale nucleare, al di fuori di me!

Benjamin Netanyahu --- ovviamente, io non ho la telepatia, e non ho nulla di soprannaturale, o di carismatico! no! niente di tutto questo! IO NON ho VOLUTO AVERE QUESTE COSE, E, NON HO VOLUTO ESSERE UN MISTICO, PERCHé, eppure, io avrei potuto, se avessi voluto, perché, NON CI SONO LIMITI ALLA MIA FEDE CREATIVA! MA, C'è QUALCOSA DI PIù POTENTE del soprannaturale, PERCHé è OGGETTIVO, ED UNIVERSALEINFATTI, LA METAFISICA è PURA RAZIONALITà, ED INTUIZIONE! questo è il divinol'uomo giusto compassionevole, e razionale.. ecco perché, è scrittola Gloria di Dio è l'uomo vivente!

tutta la civiltà criminale di Merkel e Mogherini! il sistema massonico rothschild bildenberg" ] [ Nel Donbass rinvenuti i corpi di centinaia di donne stuprate dai paramilitari ucraini. A Krasnoarmeysk, nella regione di Donetsk, durante l'occupazione delle forze di sicurezza ucraine sono scomparse circa 400 donne di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Recentemente in città, dove era dislocato il battaglione "Dnepr-1", e nei sobborghi sono stati trovati 286 corpi di donnesu tutti sono stati rilevati segni di violenza. Lo ha dichiarato il primo ministro del governo separatista di Donetsk Alexander Zakharchenko. http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Nel-Donbass-rinvenuti-i-corpi-di-centinaia-di-donne-stuprate-dai-paramilitari-ucraini-5453/

1 ottobre, Vicino Donetsk trovati 400 corpi nelle fosse comuni. A Donetsk si trovano negli obitori comunali 400 corpi non identificati, trovati nelle fosse comuni nei pressi della città, ha raccontato ai giornalisti russi il difensore dei diritti umani lettone Einārs Graudiņš. Graudiņš ha riferito che insieme ad una task force di 8 esperti della UE, accompagnata dai rappresentanti delle autorità filorusse, ha visitato 2 fosse comuni. Secondo lui, i corpo giacevano sotto uno strato di terra fresca poco profondo, facendo così presupporre che i cadaveri siano stati gettati frettolosamente nelle fosse.
Le donne dei centri abitati vicini hanno raccontato a Graudiņš che le loro case erano state saccheggiate dagli uomini delle forze di sicurezza ucraine ed hanno aggiunto di essere state ripetutamente violentate.
Lo scorso 23 settembre le milizie separatiste hanno trovate nelle vicinanze di Donetsk diverse fosse comuni, dove le forze filo-Kiev avrebbero giustiziato i civili, secondo i racconti degli abitanti locali.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_01/Vicino-Donetsk-trovati-400-corpi-nelle-fosse-comuni-7446/
Le forze di sicurezza ucraine riprendono i bombardamenti su Donetsk. Almeno un civile ha perso la vita, mentre altri 6 sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti delle forze di sicurezza ucraine su Donetsk.
Sono stati bombardati i quartieri di Kievsky, Kuibyshevsky e Petrovsky.
Complessivamente negli ultimi giorni le milizie filorusse hanno registrato 12 casi di violazioni del cessate il fuoco da parte dei militari ucraini nelle regioni di Lugansk e Donetsk. La situazione rimane tesa. Sulla linea del fronte, le forze armate ucraine hanno intensificato le azioni di guerra.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Le-forze-di-sicurezza-ucraine-riprendono-i-bombardamenti-su-Donetsk-1448/
PUTIN -- sorry, MA, la Cia, anche se, 666 ha scoperto, che, è inutile, TUTTAVIA, 322 vuole dimostrare ad Obama GENDER, il sodomita, che, loro guadagnano bene lo stipendio, che, loro datagate rubano ai contribuenti americani, quindi, mi hanno messo un filtro, ed oltre, a non poter pubblicare su youtube? ora, io non posso più pubblicare, neanche,, su http://italian.ruvr.ru/ MA, IO HO UN SOLO FAVORE DA CHIEDERTI, TU VAI SU UN MISSILE INTERCONTINENTALE, QUELLO CHE, HA LA ATOMICA PIù POTENTE, CHE, PUò SVILUPPARE UN TERREMOTO DA 15 GRADI DELLA SCALA MERCALLI, E SCRIVI"ROTHSCHILD TI AMO, anche Unius REI ti ama!".. e che poi, non è una bugia!
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Egidio Cavallini · Top Commentator · Verona
ucciso perchè "sospettato". lasciato morire in mezzo alla strada, per dissanguamento, con la polizia israeliana che sparava pallottole di gomma contro chi tentava di portargli soccorso. ma ormai non mi stupisco più, questi sono gli ebrei, un popolo di nazisti.
 Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
 https://www.facebook.com/egidio.cavallini tu sei un islamico nazista shariah pedofilo, poligamo, maniaco religiosopena di morte per apostasia.. Califfato mondiale genocidio a tutti i dhimmi? senza diritti umani, assassino seriale? questi uccidono 300 martiri cristiani, tutti i giorni.. e anche tu, risponderai per questo! Quando siamo andati in Kosovoa proteggere i musulmani, questonon ha impedito A lorodi POTER fare il genocidio di tutti i cristiani! [QUANTI SOLDATI DELLA NATO SONO STATI UCCISI IN KOSOVO? NON è MAI STATO PUBBLICATO! ] non ne è rimasto neanche unoDI CRISTIANI IN KOSOVO! islamici, hanno raso al suolo 3000tra, monasteri chiese e cimiteri! IN QUESTE CONDIZIONI? SOLTANTO, UN APPROCCIO BRUTALE PUò PRESERVARE LA NOSTRA SOPRAVVIVENZA.. è TERRIBILE DIRE QUESTE COSSE, CHE, NON APPARTENGONO ALLA NOSTRA CIVILTà UMANISTICA.. MA, è QUESTO CHE, LA LEGA ARABA CI COSTRINGERà A FARE, SE, NOI VOGLIAMO SOPRAVVIVERE!
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QUANDO FARò IO LA MIA GIORNATA DELLA RABBIA? POI, è STATO SCRITTO, CHE, UNIUS REI è LA LEGGE DEL TAGLIONE, CONTRO TUTTI I GENOCIDI CHE HANNO FATTO DAL FALSO PROFETA MAOMETTO AD OGGI!! TEL AVIV, 31 OTTOBRE - Fatah, l'organizzazione del presidente palestinese Abu Mazen, ha chiamato ad una ''giornata di rabbia'' a Gerusalemme e in Cisgiordania dopo l'uccisione di Muataz Hijazi, sospettato di aver sparato al rabbino ultra' Yehuda Glick. Lo riporta la stampa palestinese. Fonti di Fatah, citate da Haaretz, hanno annunciato marce di protesta in Cisgiordania dopo le preghiere del Venerdi' e hanno segnalato una generale atmosfera ''di tensione''. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/31/fatah-giornata-rabbia-a-gerusalemme_a23692f9-049d-4dc1-b2e8-baf4d967b110.html

https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/1959619_450217268449574_410310219259088280_n.jpg?oh=0269fa3f474b38268243cef85319df1b&oe=54B7FCBC&__gda__=1420973136_e4ac3a12204682c42a371fcde35c0041
ERDOGAN SHARIAH BUSH 322 ROTHSCHILD 666 GRAZIE!

Il Nuovo Testamento non annulla i 10 comandamenti.
La misericordia di Dio è SOLTANTO per chi si pente e cambia vita. https://scontent-b-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/1551781_817061315007168_9017534314172753546_n.jpg?oh=7c977b7a002f2ebffaf514f9215febe8&oe=54AB7947

 THIS IS ISLAM SHARIA! https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/1959619_450217268449574_410310219259088280_n.jpg?oh=36f55fad975807a3e7eae81e0fca4981&oe=54DF89BC&__gda__=1420973136_f8eb777d61256d82791f87bab4868f28 THIS IS ISLAM SHARIA!


THIS IS ISLAM SHARIA! https://www.facebook.com/video.php?v=509913785811942
THIS IS ISLAM SHARIA!
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tutti i genocidi dimerkel mogherini bildenberg rothschild la troika usurocrazia, per l'alba radiosa di satana NWO!
Mosca chiede indagini sui crimini contro le donne in Ucraina orientale
Alexander Brod. Il direttore dell'ufficio di Mosca per i diritti umani Alexander Brod ha chiesto un'indagine sulla scoperta di una fossa comune in cui sono stati rinvenuti i corpi di donne nella regione di Donetsk, esortando la partecipazione nell'inchiesta delle organizzazioni internazionali, dell'ONU e dell'OSCE.
Lo stesso attivista dei diritti umani intende al più presto recarsi in visita nella regione di Donetsk e fare domande personalmente alla popolazione locale per far luce sulla vicenda. Ha espresso fiducia sul fatto che le autorità separatiste di Donetsk abbiano avviato già un'inchiesta.
In precedenza il primo ministro delle autorità filorusse di Donetsk Alexander Zakharchenko aveva riferito che nella parte occidentale della regione di Donetsk erano stati trovati in una fossa comune i corpi di 286 donne.
http://italian.ruvr.ru/2014_10_31/Difensore-russo-dei-diritti-umani-chiede-indagini-sui-crimini-contro-le-donne-in-Ucraina-orientale-6502/

La Russia non esclude il ritrovamento di altre fosse comuni nel Donbass.
Nella Camera Civica della Russia non escludono che in futuro possano essere ritrovate altre fosse comuni nei territori controllati dalla Guardia Nazionale nel sud-est dell'Ucraina e rilevano con amarezza il silenzio delle organizzazioni internazionali dei diritti umani riguardo ai relativi fatti.
Il membro della Camera Georgy Fedorov ha sottolineato che gli attivisti russi hanno rivolto costantemente appelli alle organizzazioni internazionali, che tuttavia "hanno chiuso gli occhi".

Secondo Federov, sembra che siano influenzate dagli Stati Uniti ed evitino di entrare in conflitto con Washington, pertanto non prestano attenzione alle prove e alle notizie di eccidi, torture e violenze.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/La-Russia-non-esclude-il-ritrovamento-di-altre-fosse-comuni-nel-Donbass-3073/

Mosca chiede ai difensori dei diritti umani di indagare fosse comuni di donne nel Donbass. Le informazioni riguardanti il ritrovamento nel sud-est dell'Ucraina, nella regione di Donetsk, di una fossa comune con i corpi di 286 donne devono essere verificate da parte di esperti internazionali indipendenti, soprattutto dagli attivisti dei diritti umani ucraini e russi.
Lo ha dichiarato il responsabile del Consiglio della presidenza russa per i diritti umani Mikhail Fedotov.
Ha sottolineato che "tali notizie in qualsiasi caso non devono rimanere nel silenzio."
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Mosca-chiede-ai-difensori-dei-diritti-umani-di-indagare-fosse-comuni-di-donne-nel-Donbass-6451/

VIENNA è UN MASSONE COGLI0NE, FACCIA DI CUL0! PARLANO COSì, QUANDO SANNO TUTTI, CHE, IN JABULLON FMI SPA NWO 322 GMOS CIA, LA GUERRA MONDIALE è STATA DATA PER INEVITABILE! ]
Vienna è convinta che all'Europa serve ripristinare i rapporti con Mosca. L'Europa ha bisogno di ripristinare le relazioni con la Russia e fermare la retorica delle sanzioni.
Lo ha dichiarato il presidente austriaco Heinz Fischer, nel corso della sua visita ufficiale a Sofia.
Una posizione analoga è stata espressa dal capo di Stato bulgaro Rosen Plevneliev. Inoltre i due presidenti hanno ribadito di sostenere la costruzione in tempi rapidi del gasdotto "South Stream". Questo progetto, alla cui realizzazione sono interessati molti Paesi europei, è al momento congelato dalla Commissione Europea.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Il-presidente-dellAustria-sicuro-allEuropa-serve-ripristinare-i-rapporti-con-Mosca-3653/
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Benjamin Netanyahu -- CHE COSA èQUESTO NUMERO DI TELEFONO? 39000000000000
http://it.unknownphone.com/search.php?num=39000000000000 Aggiungi una segnalazione telefonica perNumero di telefono.
[ si! i fresconi cannibali 322 Bush agenda talmud! in questo modocon una comunicazione della tua posta elettronica, datagate aliens abductionsCIA, i sacrifici umani sull'altare di satana, loro hanno circoscritto, le tue coordinate, in modo perfetto, e ti entrano anche gli alieni in casa, che, poi sono sempre demoni!!

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
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Benjamin Netanyahu PUTIN -- C'è un segreto, che, io vi devo comunicare! poiché, gli USA utilizzano, una tecnologia alienaadattata, RIDIMENSIONATA, per costuire le loro armi? Poi, loro con me, sono nel panico più totale! Perché, se, tu metti tutti i demoni da una parte, e poi metti me dall'altra? loro li vedrai, semprecome una sola piattola, e me, mi vedrai semprecome una supernova! SE TU CONSIDERI CHE, IL MIO MINISTERO è IMMORTALE? BENE QUESTO è IL PIù GRANDE PROBLEMA, CHE, IL NWO 322 TALMUD 666 FMI FED BCE, AGENDA GMOS kabbalah, HANNO BISOGNO DI AFFRONTARE.. MA, LORO A TUTT'OGGI? LORO NON HANNO trovato ancora UNA SOLUZIONE, perché non esiste una soluzione! ecco perché ieri youtube il governo massonico mondiale, dopo 6 anni di laceranti conflittie perdite immense, di creaturee di risorsesi è dovuto arrendere, ed ha gettato la spugna!

0005500000000 ] [ ok! adesso il numero telefonicoche, mi ha chiamato, è diventato questo! ma, se non ti risponde nessuno?, non è perché, c'è dietro soltanto un computer, no! è che gli alieni hanno tre difetti1. puzzano a cane morto, e poi, 2. sono froci! 3. non hanno neanche una lingua per poter parlare!!

Benjamin Netanyahu PUTIN - ovviamentequeste creature GENDER GMOSaliens abductions, chesono un cesso assoluto? Bush 322 Kerryli chimano"la civiltà!"
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secondo metutti, o quasi tuttii dirigenti cinesisono diventati i cristiani nascosti! QUINDIPOI,VOI VEDRETE CHE, QUESTA MERDA DEI SATANISTI HALLOWEENSARà RIGETTATA, RINNEGATA DALLA CIVILTà UMANISTICA! COME, GLI ATEISCIMMIONI EVOLUTI PENE, LORO SIANO POTUTI CADERENELLA STREGONERIASUPERSTIZIONE, OROSCOPO, E NEL SATANISMO STESSO? QUESTO è QUALCOSA, CHE, DOVREBBE FAR RIFLETTERE AI GENDER MASSONI DEL SISTEMA USUROCRATICO ROTHSCHILD! La polizia di Pechino ha avvertito la popolazione che chi viaggerà sulla metropolitana con costumi legati alla festività di Halloween rischia di essere arrestato.
 Lo riferiscono oggi i media di Hong Kong. La decisione rientra in un pacchetto di misure di sicurezza prese in vista del vertice dei Paesi dell' Asia/Pacifico (Apec) che si svolgerà a Pechino dal 7 al 12 novembre. Al vertice parteciperanno una ventina di capi di Stato e di governo tra cui il presidente americano Barack Obama.
 http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2014/10/31/cina-no-costumi-halloween-a-summit-apec_d50c1262-a241-4ed3-b320-ae515b839309.html
I SATANITI CANNIBALI DELLA CIA? SONO OVUNQUE! IDIOTI 322 666 GENDER GMOS DATAGATE, VOI SAPETE MOLTO BENE, CHE, IO SONO IN FASTWEB! NON RIUSCIRETE A PROTEGGERE IL VOSTRO DEMONIO HALLOWEEN, DA ME! YOUTUBE SA MOLTO BENE, CHE, QUANDO, IO PRENDO UNA PREDA? LA DILANIO! ]] [ Potrebbero esserti addebitati i costi per la trasmissione di dati standard. facebook. Spiacenti, 0.facebook.com è supportato solo da alcuni operatori di telefonia mobile, tra i quali non c'è il tuo.
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666 SHARIAH NWO 322 AGENDA TALMUD FMI GMOS? IL COMPLOTTO DEI FAARISEICONTRO ISRAELE! PER LA PURIFICAZIONE, della SHARIAH ONU ISLAMICA, DEL CALIFFATO MONDIALE, genocidio a tutto il PIANETA? ANCHE MUSULMANI MODERATI SONO UN OBIETTIVO! Il vescovo della città nigeriana circondata da Boko Haram«La nostra vita vale meno del sale». ottobre 30, 2014 Redazione
Il vescovo di Maiduguri Oliver Doeme davanti alla minaccia dei terroristi«Siamo seduti su un barilotto di polvere da sparo. Tanti tra noi sono stati cacciati dalle loro case e vivono sulle montagne o nelle foreste»
Nigeria-doeme-MAIDUGURI«Di solito si pensa che il sale sia la merce più economica sul mercato. Bene, oggi la vita vale meno del sale nel nord-est della Nigeria». Scrive così in un documento Oliver Doeme, vescovo di Maiduguri, la capitale dello Stato di Borno quasi accerchiata da Boko Haram.
CACCIATI DALLE CASE. «Nell'ultimo mese si sono intensificate le aggressive devastazioni di Boko Haram nella parte settentrionale, centrale e meridionale della mia diocesi», continua il vescovo, come riferito da Acn.
«Tanti tra noi sono stati cacciati dalle loro case e dai loro villaggi. Anche ora migliaia stanno vivendo all'interno di cave sulle montagne, alcuni nelle foreste. Chi è riuscito a scappare vengono accolti da amici e parenti a Maiduguri, Mubi e Yola. In migliaia sono fuggiti in Camerun e vivono in condizioni davvero difficili per la mancanza di cibo, riparo e cure mediche».
CONTRO CRISTIANI E MUSULMANI. Per il vescovo, quella di Boko Haram non è una guerra contro i cristiani perché «sia cristiani che musulmani sono colpiti, sia cristiani che musulmanicristiani che musulmani si ritrovano sfollati e rifugiati nel loro stesso paese». Resta il fatto che solo nell'ultimo mese i terroristi hanno bruciato decine di chiese e «convertito a forza all'islam le donne che non sono riuscite a scappare» dalle «25 città che hanno conquistato negli Stati di Borno, Yobe e Adamawa».
«SIAMO MINACCIATI». Infine, lancia l'allarme per la situazione di Maiduguri«Anche qui siamo minacciati, siamo seduti su un barilotto di polvere da sparo. Ci sono più di sette campi per gli sfollati ma la gente dorme per le strade. Stiamo sprofondando velocemente nella sabbia, dobbiamo inghiottire il nostro vuoto orgoglio di nigeriani e chiede l'assistenza internazionale per affrontare questo problema»
Leggi di PiùNigeria, vescovo«La vita qui vale meno del sale» | Tempi.it
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IL NAZISMO IDEOLOGIA DEL GENDER? UN MALE MALEFICO!
Houston ritira l'ordine per i pastori di consegnare i sermoni sull'omosessualità. «Vittoria formidabile» ottobre 30, 2014 Redazione.
annise-parker-houston«I sostenitori della libertà religiosa hanno appena ottenuto una vittoria formidabile. La giornata di oggi è una risposta a una preghiera». Così il senatore del Texas Ted Cruz, uno degli esponenti più importanti del Partito repubblicano anche a livello nazionale, ha annunciato ieri su Facebook che il sindaco di Houston Annise Parker, lesbica dichiarata e pasdaran dell'agenda Lgbt, ha deciso di ritirare la citazione in giudizio avanzata due settimane fa nei confronti di cinque pastori cristiani, un mandato che li avrebbe costretti a consegnare e a fare esaminare dagli avvocati della città tutte le prediche e le altre comunicazioni in cui si siano occupati di omosessualità, di identità di genere o dello stesso sindaco Parker.
LA RAPPRESAGLIA. Come ha già scritto tempi.it in questo articolo, la mossa del Comune è stata intrapresa nell'ambito di una causa legale contro la Equal Rights Ordinance, la legge bandiera della Parker, molto contestata per via di alcune misure estreme come l'obbligo per le aziende aperte al pubblico di lasciare utilizzare alle persone indifferentemente i bagni dei maschi o delle femmine, a seconda della loro "identità di genere". Perciò la "minaccia" di utilizzare le prediche dei pastori in tribunale contro di loro è apparsa subito come una forma di rappresaglia contro l'opposizione. La notizia però ha scatenato una polemica infuocata in Texas e in tutti gli Stati Uniti, si sono moltiplicate sui media le denunce di questo «attacco inaudito alla libertà religiosa» e così la prima cittadina di Houston ha deciso di tornare sui propri passi (non senza prima cercare inutilmente di prendere le distanze dalla decisione senza precedenti).
«UN MESSAGGIO FORTE». Il senatore Cruz è stato uno dei politici più attivi nella mobilitazione contro la Parker. «Insieme – esulta adesso su Facebbok – migliaia di persone si sono sollevate e hanno detto alla città di ritirare quel mandato. Gli americani hanno difeso il nostro diritto di professare la fede liberamente e senza paura di una intimidazione del governo, inviando un messaggio così alto e forte e che la città di Houston non ha potuto ignorarlo. (…) Plaudo al coraggio dei pastori che hanno fatto sentire la propria voce, attirando l'attenzione della nazione sugli attacchi in corso contro le persone di fede». Tempi.it
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russia cina israele -- vampiri 322 CIA 666, si gettano sulla mia 100Mg fibra ottica? e me la spengono..
open letter a FECEBOOK ] cerchiamo di capircitra di noi! se, io ho 80 GRUPPI40 gruppi cattolici E 40 GRUPPI LAICI, e io voglio condividere, il mio messaggio, circa, il satanismo 322 halloween Kerry CIA, SOLTANTO, con tutti i miei 40 gruppi CATTOLICI CRISTIANI?, poi, tu non devi FARE IL NAZISTA, E dire A ME (CON I FATTI), dopo 10 gruppi, che, io ho visitato, che, io sto facendo spam! perché, io ho 40 gruppi DI CRISTIANI, e non 10! in questo modo, allo stesso modo, molti impiegati in youtube? si sono fatti male, molto seriamente! INFATTI LA CIA MI HA BLOCCATO LA ADSL, OPPURE, VOI MI AVETE BLOCCATO IL FLUSSO DATI!

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siè vero! ma, Merkel e Mogherini erano innocenti, perché non ne sapevano niente! ] Nel Donbass rinvenuti i corpi di centinaia di donne stuprate dai militari ucraini.
Le informazioni riguardanti il ritrovamento nel sud-est dell'Ucraina, nella regione di Donetsk, di una fossa comune con i corpi di 286 donne devono essere verificate da parte di esperti internazionali indipendenti, soprattutto dagli attivisti dei diritti umani ucraini e russi.
Lo ha dichiarato il responsabile del Consiglio della presidenza russa per i diritti umani Mikhail Fedotov.
Ha sottolineato che "tali notizie in qualsiasi caso non devono rimanere nel silenzio."
Nella Camera Civica della Russia non escludono che in futuro possano essere ritrovate altre fosse comuni nei territori controllati dalla Guardia Nazionale nel sud-est dell'Ucraina e rilevano con amarezza il silenzio delle organizzazioni internazionali dei diritti umani riguardo ai relativi fatti.
Il membro della Camera Georgy Fedorov ha sottolineato che gli attivisti russi hanno rivolto costantemente appelli alle organizzazioni internazionali, che tuttavia "hanno chiuso gli occhi".
Secondo Federov, sembra che siano influenzate dagli Stati Uniti ed evitino di entrare in conflitto con Washington, pertanto non prestano attenzione alle prove e alle notizie di eccidi, torture e violenze.
Il direttore dell'ufficio di Mosca per i diritti umani Alexander Brod ha chiesto un'indagine sulla scoperta di una fossa comune in cui sono stati rinvenuti i corpi di donne nella regione di Donetsk, esortando la partecipazione nell'inchiesta delle organizzazioni internazionali, dell'ONU e dell'OSCE.
Lo stesso attivista dei diritti umani intende al più presto recarsi in visita nella regione di Donetsk e fare domande personalmente alla popolazione locale per far luce sulla vicenda. Ha espresso fiducia sul fatto che le autorità separatiste di Donetsk abbiano avviato già un'inchiesta.
In precedenza il primo ministro delle autorità filorusse di Donetsk Alexander Zakharchenko aveva riferito che nella parte occidentale della regione di Donetsk erano stati trovati in una fossa comune i corpi di 286 donne.
A Krasnoarmeysk, nella regione di Donetsk, durante l'occupazione delle forze di sicurezza ucraine sono scomparse circa 400 donne di età compresa tra i 18 e i 25 anni.
Recentemente in città, dove era dislocato il battaglione "Dnepr-1", e nei sobborghi sono stati trovati 286 corpi di donnesu tutti sono stati rilevati segni di violenza. Lo ha dichiarato il primo ministro del governo separatista di Donetsk Alexander Zakharchenko.
 http://italian.ruvr.ru/2014_10_31/Nel-Donbass-rinvenuti-i-corpi-di-centinaia-di-donne-stuprate-dai-paramilitari-ucraini-9652/
in nessun modo, noi possiamo indulgere, con il BULLISMOteppismo! ma, la UE USA LEGA ARABA, ONU, AMNESTY, sono indulgenti e minimizzano, CIRCA, il terrorismo islamico! SE, IO ERO ISRAELE? IO DICHIARAVO GUERRA AL MONDO! Incidenti tra manifestanti palestinesi e forze israeliane son avvenuti al check point di Qalandia, tra, Gerusalemme e Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia Maan secondo cui ci sarebbero 8 feriti, tra, i palestinesi. Gli scontri sono avvenuti dopo le preghiere del venerdì in una marcia di protesta di Fatah e Hamas nell'ambito della "giornata di rabbia" indetta, contro, la chiusura della Spianata delle Moschee e l'uccisione del palestinese ritenuto responsabile dell'attentato all'attivista di destra ebreo Yehuda Glick.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/31/mo-otto-feriti-in-giornata-della-rabbia_1376af3f-f7fe-4719-883f-325e0dc0b914.html

 TO GOOGLE -- http://uniusrei3.blogspot.com/ PERCHé NON RIESCO A SPEDIRE GLI ARTICOLI A QUESTO SITO? https://www.blogger.com/blogger.g?blogID=3170391582048536686#emailandmobilesettings